Chi siamo
Lo Studio Simonetto Commercialisti Associati opera a Tezze sul Brenta in provincia di Vicenza. Fondato nel 1985 da Giovanni Simonetto dal 1989 viene gestito dalle figlie Silvia e Cristina, che hanno ereditato da lui la passione per questo lavoro.
"La consulenza al servizio delle imprese si valorizza attraverso la cura delle relazioni"
Servizi
Lo Studio opera in diversi settori quali la costituzione di imprese individuali e società, gestione e consulenza in materia di operazioni straordinarie, gestione contabilità, consulenza fiscale e consulenza del lavoro comprese le problematiche fiscali in materia di investimenti in moneta estera e criptovalute.
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È volontà dello studio affiancare l’Imprenditore nello sviluppo delle competenze utili a dare protezione stabilità e successo al progetto di impresa.
Per far questo abbiamo deciso di collaborare con il progetto Imprenditore.Academy
Nasce per questo il progetto Business School dello Studio Simonetto.
Scopri tutti i contenuti originali da noi creati e quali podcast, Masterclass e Corsi utili per lo sviluppo dell’Impresa.
Notiziario dello Studio

Fattura elettronica obbligatoria anche dopo il 2027, senza proroghe UE
2 Ottobre 2026, di Anna Fabi – PMI.it L’obbligo di fattura elettronica in Italia prosegue anche dopo il 31 dicembre 2027, data fissata dall’ultima proroga autorizzata dal Consiglio dell’Unione Europea. La riforma UE dell’IVA nell’era digitale (nota come ViDA) permette infatti agli Stati membri di imporla nelle operazioni interne senza chiedere deroghe. Per le fatture

Controlli sui conti correnti: dati inutilizzabili senza autorizzazione
1 Ottobre 2026, di Teresa Barone – PMI.it Per l’Agenzia delle Entrate ogni versamento non giustificato sul conto corrente è reddito non dichiarato, e per le imprese la stessa regola si applica ai prelievi: la presunzione fiscale sposta su chi riceve il controllo l’onere di dimostrare, movimento per movimento, da dove arriva il denaro. Dopo

Riduzione acconto IRPEF in busta paga, richiesta entro il 12 ottobre
2 Ottobre 2026, di Teresa Barone – PMI.it Le trattenute IRPEF in busta paga di novembre si possono ridurre o azzerare: chi prevede di dovere al Fisco, per quest’anno, meno imposte di quelle dichiarate nel 730 per l’anno scorso può chiedere al datore di lavoro o all’INPS di trattenere una seconda rata di acconto più
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